James Taylor Quartet (28
June) Piazza Ferrarese
I
James Taylor Quartet (JTQ) sono un gruppo acid
jazz e funk britannico, capitanati dall'hammondista
James Taylor.
Il primo
singolo del gruppo fu la cover (1985) di un brano di Herbie
Hancock, Blow-Up (già sigla dell'omonimo telefilm
degli anni sessanta). L'album di debutto si intitolava Mission
Impossible, e consisteva in una raccolta di cover
in versione funk di sigle di film degli anni sessanta, come ad esempio Alfie e altre. Il secondo album, The Money Spyder, era la colonna sonora di un film di spionaggio
immaginario, che già delineava lo stile distintivo delle composizioni di
James Taylor. Al tempo stesso cresceva la reputazione delle performance
live del gruppo, basate su sonorità funky con spazio per gli assoli e coinvolgimento del pubblico.
Tra la fine
degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta la reputazione del gruppo
crebbe grazie alla rivisitazione in chiave "hammondistica"
di The Theme from Starsky and Hutch (la sigla
dell'omonimo telefilm, originariamente composta da Lalo
Schifrin e successivamente riarrangiata
da Tom Scott).
Agli inizi
degli anni novanta il gruppo cambiò direzione, componendo qualche album
soul con cantanti come Rose Windross dei Soul II Soul, Alison
Limerick e Noel McKoy.
Il singolo Love The Life ebbe anche un discreto successo, ma il richiamo
dell'acid jazz con le tipiche sonorità dell'organo Hammond
fecero sfornare a James Taylor l'album In The Hand
Of The Inevitable, uno
dei più venduti e apprezzati del gruppo.
Da allora i JTQ hanno sempre dato molto risalto alle performance
live, dove è possibile godere appieno del loro talento. Per questo motivo
l'album dal vivo Whole Lotta Live (1997) è stato
molto apprezzato dal pubblico e dalla critica.
Per festeggiare 25
anni di carriera musicale, nel 2011 James Taylor Quartet
pubblica l'album in studio "The Template"
(aprile 2011) a distanza di due anni dal precedente "New world".