Gianni
Lenoci piano
Vittorio
Gallo soprano & tenor sax
Pasquale
Gadaleta bass
Giacomo
Mongelli drums
Nei
miei anni di formazione (''70-'80 del secolo scorso), la musica classica
(specialmente barocca e contemporanea d'avanguardia) il jazz post bop e free e la black music (soul &rock) hanno consumato i miei giorni.
Praticamente
sono l'ispirazione costante di quanto oggi faccio. Quei suoni, quelle
tessiture, quei colori e quelle forme sono confluiti nella mia pratica di
improvvisatore, ovvero di compositore istantaneo, sia come pianista che
come compositore e direttore chironomico.
Quei
suoni mi imprigionano nella nostalgia ricca di visioni. Di visioni
trasformate che mi spingono all'inaudito. Quei suoni che pur mi hanno
formato, non mi appartengono più; sono nella mia memoria ma non nel mio
presente. Ho da ricercarne altri per nutrire il mio futuro. Per dirla con
Gilles Deleuze, mi metto a cartografare
le emozioni, attraverso l'improvvisazione; attraverso un ensemble di
musicisti che delirano poeticamente.La
sfida è andare in un (non) luogo dell'ascolto in piena responsabilità, non
imponendo un'estetica, ma consentendone la creazione di nuove e molteplici.
la creazione istantanea come vocabolario per
produrre interpretazione del mondo e dell'esistenza.
Dobbiamo
accettare l'idea che non possiamo possedere la musica, possiamo solo
esserne vittime felici.HOCUS POCUS è un laboratorio permanente a geometria
variabile che io conduco da circa 20 anni presso il Conservatorio "N. Rota"
di Monopoli.